MOSTRE IN CORSO E PROSSIMI APPUNTAMENTI

HERMANN NITSCH – AZIONE E PENSIERO

HERMANN NITSCH – AZIONE E PENSIERO

A cura di Marzia Capannolo, con il contributo critico di Lóránd Hegyi

In collaborazione con la Galleria Umberto Benappi – Torino

27 settembre 2026 – 10 gennaio 2027

Opening  27.09 | h 16.00

Strada Crescentina, 2 – Fubine Monferrato (AL)

Per l’autunno inverno del 2026, La Crescentina – Laboratorio per l’Arte che sorge nelle campagne del Monferrato in provincia di Alessandria, presenta la mostra Hermann Nitsch: Azione e Pensiero dedicata a uno dei padri fondatori dell’Azionismo Viennese, che ha trasformato l’arte in un’esperienza viscerale e totalizzante, superando il concetto tradizionale di rappresentazione per approdare a un rito di liberazione collettiva. L’esposizione che apre al pubblico il 27 settembre 2026 fino al 10 gennaio 2027, è curata da Marzia Capannolo, con il contributo critico di Lóránd Hegyi e realizzata in collaborazione con la Galleria Umberto Benappi di Torino.

Hermann Nitsch ha posto al centro della sua ricerca il Teatro delle Orge e dei Misteri, un’opera d’arte totale in cui il pubblico cessa di essere spettatore e diventa partecipante attivo di una liturgia laica. Attraverso l’uso simbolico e materico del sangue, della carne e del colore, l’artista fonde la memoria dei miti dionisiaci, il sacrificio cristiano e la catarsi psicanalitica in una celebrazione primordiale della vita e della morte. I suoi celebri Schüttbilder – i dipinti realizzati versando e spalmando il pigmento rosso sulla tela, da superfici cromatiche divengono relitti tangibili di un’azione sacrale. Questa estetica dell’eccesso e del sacro si traduce in un assalto sensoriale e sinestetico, dove l’atto della pittura dialoga con la musica, il cibo e il corpo, risvegliando l’uomo moderno dal torpore borghese. Più che una provocazione, l’opera di Nitsch si configura come una profonda, viscerale riconnessione con la linfa vitale e spirituale della terra.

Il percorso espositivo riunisce circa venti opere tra grandi tele, opere su carta e una tunica rituale del 1973 (Chorhemd aus der 41. Aktion, Prinzendorf), arricchite da un nucleo di fotografie storiche scattate da Fabrizio Garghetti durante le celebri azioni performative dell’artista come testimonianza visiva della genesi del rito. L’esposizione si focalizza sulla dimensione prettamente pittorica e cromatica del maestro austriaco. La tunica, testimonianza diretta e reliquia dell’azione sacrale, funge da cerniera concettuale: su di essa la traccia ematica si fa sostanza visiva primordiale, segnando la genesi del linguaggio visivo di Nitsch. A questa si affiancano due imponenti teleri in mostra, la Pittura dell’Orgien Mysterien Theater del 1984 e lo Schüttbild del 1997 (entrambi di tre metri di larghezza), nei quali l’urgenza performativa cede il passo all’architettura del colore e alla monumentalità della stesura gestuale. Emblematica della maturità pittorica dell’artista è poi la tela Senza titolo del 2002, in cui l’impasto denso di verde scuro e rosso ematico, lavorato a piene mani direttamente sulla superficie, testimonia la trasmutazione del gesto ritmico in una profonda, quasi scultorea, meditazione pittorica.

Un ruolo centrale è affidato anche ai lavori su carta, nei quali il gesto di versare e spalmare il pigmento acquista una straordinaria immediatezza espressiva. Tra le carte più rappresentative spicca Senza titolo del 2007 (acrilico su carta intelata, cm 100 x 212), monumentale orizzonte cromatico in cui blu, verdi, gialli e rossi si fondono in una turbolenza cosmica e primordiale; a questo fa da contrappunto lo Schüttbild auf Papier del 2002 (olio su carta, cm 100 x 122), dove l’impatto frontale della colata di rosso squillante dialoga con la trasparenza del fondo, rivelando una sensibilità raffinata nell’articolazione tra densità materica, luce e stesura pittorica.

La mostra Hermann Nitsch: Azione e Pensiero suggerisce inoltreun dialogo tra l’eredità dell’artista e la potenza tellurica delle pieghe argillose del Monferrato. L’esposizione evidenzia infatti una sovrapposizione cromatica e spirituale tra il rosso liturgico dell’Azionismo Viennese con le tonalità brune, le marne calcaree e i sedimenti ferrosi delle colline che circondano La Crescentina, un territorio che è un punto di passaggio figlio di una metamorfosi millenaria dovuta a una complessa stratificazione di argille, limo e calcari che conferisce al terreno e alle rocce sedimentarie del luogo il caratteristico e suggestivo colore grigio-azzurro. Nitsch, che in queste terre ha frequentato e riconosciuto gli echi della sua ricerca primordiale, viene celebrato attraverso il concetto di materia vitale, trovando ne La Crescentina l’altare laico per la sua arte.

La mostra è realizzata con il contributo di Cassa di Risparmio di Alessandria e con il Patrocinio di: Comune di Fubine Monferrato; Ente paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato; Forum austriaco di Cultura di Milano

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Giorni e orari di apertura

Dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 19 con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

Info e contatti: info@lacrescentina.com | cel + 39 3933918764

MANI DI TERRA

MANI DI TERRA

A cura di Marzia Capannolo, con il contributo critico di Paolo Repetto

19 aprile – 19 luglio 2026

Inaugurazione: 19 Aprile 2026, h 16 – 20

Domenica 19 aprile 2026, presso gli spazi espositivi de La Crescentina – Laboratorio per l’Arte , verrà inaugurata Mani di Terra – mostra a cura di Marzia Capannolo con il contributo critico di Paolo Repetto – dedicata alla scultura in ceramica.

Mani di Terra riaprirà la programmazione de La Crescentina con un progetto che celebra il linguaggio della ceramica in piena connessione con il territorio su cui sorge il centro espositivo, un punto di passaggio figlio di una metamorfosi millenaria dovuta a una complessa stratificazione di argille, limo e calcari che conferisce al terreno e alle rocce sedimentarie del luogo un suggestivo colore grigio-azzurro. La mostra Mani di Terra intende riportare la materia alla sua origine: un ritorno ciclico dove la terra, un tempo fango marino e oggi solido pilastro collinare, si fa nuovamente plasmabile per raccontare l’esperienza dell’Arte.

Il percorso espositivo si snoda attraverso la rottura delle forme tradizionali operata dai grandi maestri del passato, fino a giungere alle installazioni e alle sperimentazioni plastiche degli artisti odierni: un ponte tra generazioni che rivela come la terra, materia ancestrale, rimanga uno dei linguaggi più vitali dell’arte contemporanea.

La mostra vede protagonisti cinque artisti storici e cinque artisti contemporanei che attraverso le loro opere conducono lo spettatore lungo un percorso di riflessione sulla trasformazione dell’elemento materico in tensione estetica e concettuale.

Grazie alla collaborazione con Repetto Gallery, Matèria Gallery, Galleria Riccardo Boni, Tower Gallery, Galleria Rino Costa, Archivio Nedda Guidi e Collezione Mingori, la mostra si caratterizza per la presenza di una serie di opere straordinariamente rappresentative del linguaggio scultoreo in ceramica: di eccezionale importanza è la presenza di Crocifisso di Lucio Fontana (Rosario 1899 – Comabbio 1968), una terracotta smaltata del 1956 di grande forza espressiva che porta la materia al limite, esemplificando la capacità dell’artista di trasformare il sacro in un’esplosione di energia plastica e di luce. Celebrata alla sessantesima edizione della Biennale di Venezia del 2024 come pioniera in Italia della “scultura modulare” Nedda Guidi (Gubbio 1927 – Roma 2015), è presente con una selezione di opere che ben rappresentano la sua indagine rigorosa sulla geometria e sulla struttura, reinventando la terra come un modulo architettonico, un linguaggio di precisione filosofica. Tra le opere dei grandi Maestri del Novecento vi sono il Vaso in ceramica policroma smaltata e la scultura Cartoccio realizzate da Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986) rispettivamente nel 1960 e nel 1968, che trasfigurano l’oggetto d’uso in un’entità puramente scultorea e poetica. La superficie, animata da cromie delicate e iridescenti, si fonde con una struttura che sembra vibrare di un ritmo musicale interiore. Gli anni Settanta  e Ottanta del XX Secolo sono rappresentati da due opere, Paesaggio del 1975 e  Colonna Torre del 1985 di Nanni Valentini (Sant’Angelo in Vado, 1932 – Vimercate, 1985), artista che guarda alla terra come elemento sacro, cercando di rivelare il legame primordiale tra il fare creativo e le origini del cosmo.

La sezione del Novecento si chiude con tre sculture in grès porcellanato bianco di Carlo Zauli (Faenza 1926 – 2002) che interpretano la terra come una forza viva della natura. In queste opere, la materia subisce una tensione plastica estrema, apparendo quasi come elemento organico in espansione, come zolle di suolo sconvolte da una forza tellurica.

Il nucleo delle sculture storiche in mostra dialoga con la ricerca di cinque artisti contemporanei che con le loro opere testimoniano la complessa versatilità espressiva di un linguaggio teso costantemente alla trasformazione. Bruno Ceccobelli presenta infatti una serie di teste a lustro realizzate a partire dal calco del suo stesso volto, intrise di simbolismo e spiritualità. Attraverso le sue ceramiche Ceccobelli crea icone contemporanee che fondono memoria storica e trascendenza. L’opera NÛR – LUCE di Maïmouna Guerresi fa parte di una nuova serie intitolata Ex Voto, una riflessione sulla dimensione simbolica dell’offerta, del sacrificio e della relazione tra l’umano e ciò che resta misterioso. Il trittico, composto da tre ceramiche, richiama la forma dell’ex voto tradizionale: un oggetto carico di intenzione, di richiesta e di memoria. Ana Hillar nelle sue opere Discesa e Tummo restituisce un dialogo con la terra in modo pressoché organico; i suoi lavori sono fragili intrecci di strutture aeree che richiamano la natura e i suoi cicli vitali, tra forza costruttiva e vulnerabilità. Kazumasa Mizokami con un’estetica che unisce la sensibilità giapponese al calore mediterraneo, trasforma la ceramica in un mondo di forme impregnate di intense cromie, dove il quotidiano diventa poesia visiva. Riccardo Monachesi, con la serie Allegorie, sfida la natura opaca dell’argilla per inseguire il riflesso e la luce: la ceramica si fa lastra sottile e vibrante dove lo smalto crea superfici specchianti che non restituiscono un’immagine nitida, ma un’evocazione cromatica dell’ambiente circostante.

Libera dai confini delle arti applicate, la ceramica si afferma oggi come pura ricerca scultorea, capace di rappresentare la delicatezza fragile delle superfici invetriate, e al tempo stesso di dare corpo alla forza materica – e geologica – della terra cruda.

Mani di Terra celebra proprio questo equilibrio precario e universale: un percorso dove la visione intellettuale e la sapienza tecnica si fondono, restituendo alla materia organica una voce nuova, vibrante e profondamente connessa alle radici del tempo presente.

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Giorni e orari di apertura

Ogni domenica dalle 15 alle 19 con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

dal lunedì al venerdì su appuntamento, con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

Info e contatti: info@lacrescentina.com | cel + 39 3933918764

ALDO MONDINO – MONDINORABILIA

ALDO MONDINO – MONDINORABILIA

A cura di Marzia Capannolo – In collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino

21 settembre 2025 – 11 gennaio 2026

Opening  21.09 | h 15.30

Strada Crescentina, 2 – Fubine Monferrato (AL)

A venti anni dalla morte del grande e poliedrico Artista Aldo Mondino (1938 – 2005), il prossimo 21 settembre La Crescentina – Laboratorio per l’Arte inaugurerà Mondinorabilia un’importante mostra retrospettiva a cura di Marzia Capannolo, in collaborazione con l’Archivio Mondino, volta a sottolineare la ricchezza degli stimoli culturali e delle esperienze che hanno nutrito l’immaginario dell’Artista durante gli anni della sua produzione creativa.

Inizialmente tra gli interpreti del Movimento Concettuale dell’Arte Povera, Mondino indirizza gradualmente la sua ricerca su un versante decisamente più pittorico, pur concependo l’Arte come un perenne processo di rielaborazione e intreccio fra forma, contenuto e strumenti esecutivi. Traendo ispirazione dalle possibilità espressive concesse dai materiali più eterogenei offerti dalla modernità industriale – come la faesite e il linoleum –  la pratica dell’arte, per Mondino, si arricchirà ulteriormente grazie a una personale rilettura di soggetti reinterpretati secondo punti di vista inediti e ambientazioni collocate entro nuovi confini geografici, distanti dai canoni occidentali e esplorati durante i frequenti viaggi in Oriente, in India e lungo le rotte del Mediterraneo.

La parabola artistica indagata dalla mostra Mondinorabilia si dipana negli spazi interni e esterni della Crescentina a partire dalla grande installazione nella galleria principale al primo piano che vede protagonista il trittico Kew gardens. Ritratto di Lord e Lady Cavendish (Serra), del 2004, composto da tre pannelli a olio su linoleum, vetro e ferro, opera monumentale alta circa 3 metri per un totale di quasi 5 metri di larghezza. L’imponente composizione, un raffinato insieme di ‘serre’ dalle quali si intravedono i due duchi di Devonshire immersi tra i petali dei delicati fiori del ciclo Orchidee, venne presentata alla XIV Quadriennale di Roma Fuori Tema/Italian feeling inaugurata il 9 marzo 2005 e rappresenta l’ultima uscita pubblica di Aldo Mondino prima della sua improvvisa scomparsa avvenuta il giorno seguente a Torino.

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Giorni e orari di apertura

Ogni domenica dalle 15 alle 19 con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

dal lunedì al venerdì su appuntamento, con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

Info e contatti: info@lacrescentina.com | cel + 39 3933918764

ART TO LIVE / NATURE TO WEAR

ART TO LIVE / NATURE TO WEAR

Storie di Opere e Gioielli d’Artista

Elizabeth Aro | Matteo Bonafede | Alessandro Busci | Faust Cardinali | Loris Cecchini | Piero Gilardi | Urano Palma | Daniele Papuli | Antonio Paradiso | Greta Penacca | Alex Pinna

A cura di Marzia Capannolo e Paola Stroppiana

In collaborazione con BABS Art Gallery, Milano

13 Aprile – 13 luglio 2025

Opening: Domenica 13 Aprile 2025,  h 16.00

Domenica 13 aprile 2025 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte aprirà la nuova stagione espositiva con l’inaugurazione della mostra ART TO LIVE / NATURE TO WEAR Storie di Opere e Gioielli d’Artista a cura di Marzia Capannolo e Paola Stroppiana.

Il nuovo progetto vedrà protagoniste le opere di Elizabeth Aro, Matteo Bonafede, Alessandro Busci, Faust Cardinali, Loris Cecchini, Piero Gilardi, Urano Palma, Daniele Papuli, Antonio Paradiso, Greta Penacca e Alex Pinna, 11 artisti storici e contemporanei che lungo il loro percorso hanno declinato la ricerca creativa anche nella realizzazione di Gioielli d’Artista. L’ispirazione agli elementi naturali collega le opere proposte lungo un percorso che si dipana tra pittura, installazione, scultura e design, creando una connessione estetica con la selezione di anelli, collane, spille e bracciali esposti nelle sale della Crescentina.

La relazione tra arte e gioiello d’artista è sottolineata nel percorso espositivo della mostra attraverso la costruzione di un dialogo estetico e concettuale che collega l’opera di ogni singolo artista alla sua estensione in una creazione ornamentale, tramutando il gioiello in una forma d’espressione autonoma e parimenti connessa al processo ideativo dell’autore. Gli artisti in mostra non si limitano infatti a seguire le tradizioni della gioielleria, ma impiegano materiali, tecniche e concetti tipici della loro ricerca per realizzare pezzi unici che, come le loro opere, raccontano storie, evocano emozioni o esplorano tematiche sociali e culturali. In questo contesto, il gioiello diventa arte da indossare, capace quindi di espandere la sua portata espressiva fino alla dimensione fisica del corpo del pubblico destinatario. Ogni gioiello d’artista può essere visto come una fusione tra design, scultura e pittura, come un incontro tra estetica e funzionalità che si distingue per la sua capacità di comunicare in modo intimo e personale la sua portata segnica e rappresentativa.

Come scrive Paola Stroppiana, curatrice della mostra insieme a Marzia Capannolo, «gli artisti selezionati per questo progetto espositivo si sono confrontati, in tempi e modi diversi, con il tema dell’ornamento, dimostrando una piena circolarità d’immaginazione tra ispirazione e tecnica, visioni e opere: un racconto legato dal filo rosso della Natura, indagata, trasformata, sognata. La Natura è il vero “genius loci” della Crescentina, una collezione inserita in un contesto naturale di grande bellezza, che, nella finalità ultima dei suoi ideatori, si presenta come un organismo “vivo”; organismo che supera i confini del mero, seppur splendido, “contenitore” per diventare esso stesso “contenuto”, spazio fisico e concettuale di riflessione sulle arti, dinamico e mutevole come la luce e le stagioni».

La mostra, accompagnata da un catalogo con testi critici di Marzia Capannolo e Paola Stroppiana, rimarrà aperta fino al 13 luglio 2025.

La mostra ART TO LIVE – NATURE TO WEAR è realizzata in collaborazione con BABS Art Gallery, Milano

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Giorni e orari di apertura

da domenica 13 aprile a domenica 13 luglio:

sabato e domenica dalle 16 alle 19 con prenotazione alla mail info@lacrescentina.com;

dal lunedì al venerdì su appuntamento, con prenotazione alla mail

info@lacrescentina.com;

Info e contatti: info@lacrescentina.com | cel + 39 3933918764

MAÏMOUNA GUERRESI -
Noyyi, Wéyal Noyyi / Breath, Keep Breathing


MAÏMOUNA GUERRESI
Noyyi, Wéyal Noyyi / Breath, Keep Breathing

A cura di Marzia Capannolo

15 Settembre – 8 Dicembre 2024

Opening: Domenica 15 Settembre | h 16.00 – 20.00

La Crescentina – Laboratorio per l’Arte | Strada Crescentina, 2 – Fubine Monferrato (AL)

Domenica 15 settembre 2024 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte riaprirà la sua programmazione con l’inaugurazione di Noyyi, Wéyal Noyyi / Breath, Keep Breathing, progetto espositivo site specific realizzato da Maïmouna Guerresi con l’intento di coinvolgere il pubblico in un dialogo critico e riflessivo sull’arte contemporanea e sulle urgenze tematiche da essa affrontate.

Rappresentata internazionalmente dalla Mariane Ibrahim Gallery, dopo i grandi successi che l’hanno vista impegnata in importanti mostre istituzionali e a meno di un anno dalla personale A Spiritual and Political Journey presso il Museo Ettore Fico di Torino, Maïmouna Guerresi arriva in Monferrato con un progetto inedito ideato per la Crescentina, il centro culturale con sede a Fubine che sostiene e promuove mostre, installazioni e opere site specific di arte contemporanea. 

Il suggestivo titolo scelto da Guerresi, Breath, Keep Breathing – tradotto in lingua Wolof Noyyi, Wéyal Noyyi – evocando il concetto di perseveranza si trasforma esso stesso in un’esortazione, un messaggio incarnato dalle donne protagoniste dell’opera dell’Artista. L’Artista infatti, attraverso una rappresentazione visiva al tempo stesso delicata e profonda del femminile, mostra corpi in levitazione che rimandano a una sensazione di sospensione e elevazione, tanto fisica quanto spirituale. Le opere realizzate per il progetto aprono a una critica sociale profonda contro l’islamofobia e l’afrofobia sostenute dalla strumentale considerazione delle comunità africane musulmane come pericolo sociale e economico al fine di giustificare colonizzazioni passate e presenti.

Giorni e orari di apertura:
Ogni domenica, ore 16 – 19 e su appuntamento; visita guidata alla mostra con contributo di 5 € a persona.
È richiesta la prenotazione tramite mail all’indirizzo: info@lacrescentina.com

COSIMO CAVALLO – MILLE NOTTI DI LUNA PIENA

2 giugno – 28 luglio 2024

Inaugurazione: domenica 2 giugno, ore 16 – 20

Con il Patrocinio del Comune di Fubine Monferrato.

Domenica 2 giugno 2024 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte ha inaugurato la mostra personale di Cosimo Cavallo dal titolo Mille notti di luna piena. La mostra nasce dalla volontà di approfondire il linguaggio di un artista di straordinaria sensibilità pittorica che ha intrecciato la sua indagine creativa e esistenziale con le strade di Torino, dove ha letteralmente vissuto per circa vent’anni. Come scrive la curatrice Marzia Capannolo “Cavallo nutre da sempre la sua ricerca sul colore con un immaginario simbolico e formale che, misurandosi con la struttura del supporto, restituisce all’opera una aderenza formale che allontana la stessa da ogni mera suggestione onirica.

Nelle opere di Cavallo il rapporto tra sogno e realtà viene infatti sovvertito, gli accordi cromatici rispondono all’impianto simbolico evocato dalla struttura formale del lavoro e il gesto della pittura trasforma l’immagine in uno spazio di verità”.

Giorni e orari di apertura:
Ogni domenica, ore 16 – 19 e su appuntamento; visita guidata alla mostra con contributo di 5 € a persona.
È richiesta la prenotazione tramite mail all’indirizzo: info@lacrescentina.com

CHARTAE – PERIPLO DELL’ARTE IN 30 OPERE SU CARTA

24 marzo – 26 maggio 2024

Inaugurazione: domenica 24 marzo, ore 15 -19

Con il Patrocinio del Comune di Fubine Monferrato.

Nata dall’urgenza di comunicare informazioni scritte su un supporto leggero e trasportabile, l’invenzione della carta nel 105 d.C ad opera di un dignitario della corte imperiale cinese ha consentito all’essere umano di sostituire il papiro e la pergamena con un materiale economico e di più semplice realizzazione. La sua diffusione, prima nel mondo arabo e poi a partire dall’XI secolo in Europa con le invasioni arabe in Sicilia e in Spagna, ha permesso all’Arte di ottenere uno strumento imprescindibile e sempre attuale, capace di attraversare i secoli restando il mezzo di studio e sperimentazione privilegiato di pittori, scultori, fotografi, architetti, scenografi, illustratori, dall’antichità fino ai nostri giorni.

Giorni e orari di apertura:
domenica, ore 15 – 19; visita guidata alla mostra con contributo di 5 € a persona.
È richiesta la prenotazione tramite mail all’indirizzo: info@lacrescentina.com

COME FOSSE LUCE – ERNESTO MORALES / LUCIO FONTANA

23 settembre – 3 dicembre 2023

Inaugurazione: sabato 23 settembre – ore 16.00

Con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, del Consolato della Repubblica Argentina a Milano, del Comune di Fubine Monferrato.

Dopo la partecipazione a In Habitat, l’esposizione fondativa che nel 2021 ha visto Ernesto Morales tra i protagonisti dell’apertura ufficiale della Crescentina – Laboratorio per l’Arte al pubblico, l’artista argentino torna in Monferrato con un progetto completamente inedito dal titolo emblematico Come fosse luce, mostra personale comprendente un nuovo ciclo di oltre quaranta opere in dialogo con uno dei quadri storici selezionato dalla collezione Monteforte – Miraglio, ovvero Concetto spaziale, china, strappi e graffiti su carta realizzato da Lucio Fontana fra il 1966 e il 1968.

Giorni e orari di apertura:
sabato e domenica, ore 16 – 19; visita guidata alla mostra con contributo di 5 € a persona.
È richiesta la prenotazione tramite mail all’indirizzo: info@lacrescentina.com

ROBERTO GOFFI – INCANTI / DISINCANTI

11 giugno – 23 luglio 2023

Con il Patrocinio del Comune di Fubine Monferrato

Doppia Inaugurazione: domenica 11 giugno 2023

Ore 15.00 – 18.00: La Crescentina – Laboratorio per l’Arte / Strada Crescentina, 2 – Fubine Monferrato (AL)

Ore 18.00 – 20.00: Casa-Studio Roberto Goffi / Via per Cuccaro, 38 – Fubine Monferrato (AL)

Domenica 11 giugno alle ore 15.00 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte aprirà i propri spazi al pubblico per l’inaugurazione della mostra Incanti – Disincanti di Roberto Goffi, esposizione che comprende oltre trenta opere dell’artista torinese che da molti anni vive e lavora a Fubine Monferrato. Le opere scelte per  Incanti – Disincanti rappresentano il lungo percorso di ricerca che ha condotto Goffi ad esplorare procedimenti fotografici, tecniche e materiali eterogenei con un approccio sempre sperimentale. La prima parte dell’inaugurazione si svolgerà dalle 15.00 alle 18.00 presso la Crescentina e dalle ore 18.00 in poi l’apertura della mostra si sposterà nella Casa-Studio dell’artista dove sarà possibile visitare il suo atelier con allestite le due grandi installazioni Crocifissioni in Rosa e La porta dell’Inferno, testimonianze della profonda tensione emotiva che sostiene la sua indagine.

PIERO GILARDI – NATURA ARTE NATURA

A cura di Marzia Capannolo

Con il patrocinio di Fondazione Centro Studi Piero Gilardi

26 marzo – 28 maggio 2023

Inaugurazione: domenica 26 marzo 2023, ore 16

Domenica 26 marzo alle ore 16 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte ha riaperto i suoi spazi al pubblico per l’inaugurazione della mostra PIERO GILARDI – NATURA ARTE NATURA realizzata con il patrocinio della Fondazione Centro Studi Piero Gilardi e del Comune di Fubine Monferrato.

La mostra, già programmata dal 2022, dopo la recente scomparsa di Piero Gilardi, attraverso l’esposizione di oltre quaranta opere provenienti da istituzioni e collezioni private, databili a partire dagli anni Sessanta fino alle ultime realizzazioni, accoglie la responsabilità di restituire nel complesso la straordinaria pluralità della ricerca condotta dall’Artista impegnato da sempre sia come autore dei celeberrimi Tappeti Natura, che come attivista politico, animatore culturale e teorico dell’arte. 

Le date di apertura della Crescentina nel mese di Maggio sono:
07.05 / 14.05/ 21.05/ 28.05
ore 16 – 19
Visita guidata alla mostra con contributo di 5 € a persona
È richiesta la prenotazione via mail all’indirizzo info@lacrescentina.com

ALDO MONDINO – RACCONTI DAL MEDITERRANEO

A cura di Marzia Capannolo

In collaborazione con Archivio Aldo Mondino

17 settembre – 13 novembre 2022

Inaugurazione: sabato 17 settembre, ore 18

Sabato 17 Settembre alle ore 18.00 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte aprirà al pubblico per l’inaugurazione della mostra ALDO MONDINO – RACCONTI DAL MEDITERRANEO realizzata in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino e patrocinata dal Comune di Fubine Monferrato.

La mostra si configura come una sorta di ritorno dell’Artista tra le colline del Monferrato, dove ha vissuto dalla seconda metà degli anni Ottanta al 2005, anno della sua morte, in una cascina immersa nel verde nella borgata Casazze, nel piccolo comune di Altavilla Monferrato. 

IPERURANIO – VIAGGIO INTORNO A URANO PALMA

A cura di Marzia Capannolo

7 maggio – 17 luglio 2022

Inaugurazione: sabato 7 maggio, ore 16.30

Sabato 7 maggio alle ore 16.30 Fiorella Miraglio e Alessandro Monteforte apriranno al pubblico gli spazi espositivi della Crescentina – Laboratorio per l’Arte per l’inaugurazione della mostra IPERURANIO – VIAGGIO INTORNO A URANO PALMA a cura di Marzia Capannolo. La mostra, patrocinata dal Comune di Fubine Monferrato e realizzata in collaborazione con l’Archivio Urano Palma, presenterà una ricognizione completa sulla ricerca condotta da URANO PALMA, grande Maestro del Design e dell’Arte del Novecento, attraverso l’esposizione di oltre 50 opere in bronzo, ghisa, terracotta e legno.

In Habitat

A cura di Marzia Capannolo

19 Settembre 2021 – 9 Gennaio 2022

La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 9 gennaio 2022

Il percorso espositivo si articola in quattro mostre che coinvolgono 4 differenti ambienti della della casa, situati sia all’interno che all’esterno di essa, e fra loro comunicanti.

Artisti in mostra: Fabrizio Garghetti, Piero Gilardi, Patrizia Maïmuna Guerresi, Aldo Mondino, Ernesto Morales, Urano Palma, Gina Pane, Paul Renner, Giovanni Tamburelli.

L’Associazione La Crescentina – Laboratorio per l’Arte nasce dall’iniziativa dei collezionisti Fiorella Miraglio e Alessandro Monteforte con l’obiettivo di sostenere progetti espositivi, pubblicazioni, eventi culturali e incontri, sia negli spazi della loro casa di campagna situata tra le colline del Monferrato, che in collaborazione con i luoghi pubblici e privati presenti sul territorio.

La direzione artistica dell’associazione è affidata a Marzia Capannolo, Storica dell’Arte e Art Advisor.

La Crescentina è inoltre attiva nella catalogazione e nell’archiviazione della Collezione Monteforte-Miraglio, sostiene giovani talenti in campo creativo attraverso borse di studio e promuove la fruizione della cultura e dell’arte in dialogo costante con la natura e il paesaggio.

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